Autore: Fondazione Roi

  • COMUNICATO STAMPA: L’EX CINEMA CORSO RINASCE

    COMUNICATO STAMPA: L’EX CINEMA CORSO RINASCE

    L’EX CINEMA CORSO RINASCE

    ALTRALINEA + SPARCH VINCONO IL CONCORSO INTERNAZIONALE

    PER IL NUOVO CENTRO DELLE CULTURE CONTEMPORANEE

    DI VICENZA

    Nel 2027 l’ex cinema riaprirà come CORSO – Culture del Contemporaneo: laboratorio culturale nel cuore della città storica

    Vicenza, 16 febbraio 2026. L’ex Cinema Corso ha finalmente un futuro. Dopo quasi trent’anni di chiusura, lo storico edificio di Corso Fogazzaro tornerà a vivere grazie al progetto firmato dal raggruppamento guidato da ALTRALINEA S.R.L. S.T.P. (mandatario, Ing. Pierluigi Capobianchi), con SPARCH S.R.L. (mandante, Arch. Riccardo Coccia), vincitore del concorso internazionale di architettura promosso dalla Fondazione Giuseppe Roi.

    La proposta è stata selezionata per la solidità dell’impianto architettonico, la coerenza nell’organizzazione funzionale degli spazi e la capacità di integrare rigore tecnico, sostenibilità gestionale e visione culturale. Il progetto interpreta in modo maturo e misurato la visione di CORSO – Culture del Contemporaneo, trasformando un edificio simbolico del Novecento vicentino in un’infrastruttura culturale capace di evolvere nel tempo.

    Non si tratta semplicemente di una riqualificazione edilizia, ma di un intervento strategico per la città: restituire al centro storico una funzione produttiva e contemporanea, capace di dialogare con l’eredità palladiana senza esserne schiacciata, e di colmare un vuoto nel sistema culturale locale dedicato alla sperimentazione e alle nuove generazioni.

    UN CONCORSO COME SCELTA DI METODO E DI VISIONE

    La Fondazione Giuseppe Roi, pur non essendo obbligata per legge, ha scelto di adottare una procedura anonima in due fasi secondo standard tipici delle gare pubbliche, con commissione nominata, verbali pubblici e gestione tramite piattaforma nazionale. Una decisione che ha voluto affermare con chiarezza un principio: la qualità architettonica è una responsabilità pubblica, anche quando l’iniziativa è privata.

    Alla prima fase hanno partecipato 125 proposte, provenienti dall’Italia e da 4 paesi europei a testimonianza dell’interesse suscitato da un intervento che affronta una questione cruciale per molte città storiche: come rigenerare edifici novecenteschi introducendo funzioni contemporanee, senza snaturarne l’identità e garantendone la sostenibilità nel lungo periodo.

    Cinque gli RTP (raggruppamenti temporanei di professionisti) ammessi alla fase finale del concorso. Accanto al progetto poi risultato vincitore, guidato da ALTRALINEA con SPARCH, hanno partecipato anche il raggruppamento guidato da CHORUS S.R.L. (Arch. Niccolò Suraci, Arch. Mara Vertunni, Ing. Giovanni Nicolò), con ARTEFICE (Arch. Marcello Carpino e Dott.ssa Vittoria Poletto), FOSBURY ARCHITECTURE ( Arch. Giacomo Ardesio, Arch. Nicola Campri) e PRODIM S.R.L (Ing. Giorgio Bo, Ing. Elena Bo, Ing. Alessia Casalegno) con la consulenza di Edoardo Munari (secondo classificato); il raggruppamento guidato da ARCHISBANG S.R.L. (Arch. Silvia Minutolo, Arch. Marco Giai Via, Arch. Eugenio Chironna, Arch. Marica Torreggiani), con SINTECNA S.R.L. e ORBYTA ENGINEERING S.R.L. (terzo classificato); il team composto da Arch. Federico Bertolo, Arch. Tommaso Bisogno e MILAN INGEGNERIA S.p.A. (quarto classificato ex aequo); infine il raggruppamento guidato da SDV S.R.L. (Arch. Sossio De Vita), con Arch. Giuseppe Chiariello e SUPERSPATIAL S.R.L. (quarto classificato ex aequo).

    La pluralità dei profili ammessi alla seconda fase — tra studi con esperienza museale, progettazione di spazi ibridi, competenze strutturali e impiantistiche avanzate — ha garantito un confronto progettuale di alto livello, restituendo alla città un dibattito architettonico articolato e qualificato.

    La giuria ha svolto un ruolo centrale nel garantire l’elevato profilo del processo valutativo. Ne hanno fatto parte Eva Fabbris, direttrice del Madre – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli; Ippolito Pestellini Laparelli, architetto e già presidente della Giuria della Biennale Architettura; Antonio Atripaldi, progettista con significativa esperienza museale; Nicola Tracanzan, in rappresentanza dell’Ordine degli Architetti PPC di Vicenza; e Francesca Lazzari, Presidente della Fondazione Giuseppe Roi.

    Nel motivare la scelta, la commissione ha riconosciuto nel progetto vincitore una particolare capacità di interpretare in modo equilibrato la complessità dell’intervento: qualità architettonica e coerenza nell’organizzazione funzionale degli spazi, integrazione rispettosa con l’edificio esistente, attenzione alla sostenibilità tecnico-economica e alla futura gestione, flessibilità d’uso e aggiornamento strutturale e impiantistico adeguato alle esigenze di un centro culturale contemporaneo.

    Il costo stimato dell’opera è pari a 2,8 milioni di euro oltre IVA. Nei prossimi mesi sarà perfezionato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), passaggio decisivo per tradurre la proposta vincitrice in un percorso realizzabile e sostenibile.

    ARCHITETTURA: TRASFORMARE SENZA CANCELLARE

    Il progetto vincitore affronta l’intervento con un approccio stratigrafico, evitando gesti formali invasivi e lavorando per chiarificazione e riordino degli spazi esistenti.

    La facciata su Corso Fogazzaro, vincolata e fortemente identitaria, viene preservata come soglia urbana, mentre l’interno viene ripensato come organismo flessibile e trasformabile.

    La storica sala trapezoidale diventa il fulcro di un sistema modulare, capace di adattarsi a configurazioni differenti: platea, spazio performativo, ambiente espositivo, sala immersiva. L’intervento prevede un aggiornamento strutturale e impiantistico integrato, con infrastrutture tecnologiche avanzate e soluzioni orientate all’efficienza energetica e al riuso consapevole dell’esistente, in un’ottica di sostenibilità ambientale oltre che gestionale.

    La dimensione tecnica è fondativa: garantire comfort, sicurezza, accessibilità universale e adattabilità futura significa costruire un’architettura capace di durare e di accompagnare l’evoluzione delle pratiche culturali.

    Accanto alla sala principale, il progetto introduce spazi dedicati alla produzione e alla ricerca — coworking creativo, ambienti per residenze temporanee, aree di laboratorio — organizzati secondo una logica di permeabilità e relazione tra pubblico e produzione.

    L’architettura diventa così piattaforma operativa per un sistema culturale attivo.

    EX CINEMA CORSO: UNA STORIA CHE RITORNA AL CENTRO

    Inaugurato il 21 febbraio 1948 con I miserabili di Riccardo Freda, il Cinema Corso fu progettato dall’architetto Giuseppe Morseletto e si distingueva dalle altre sale cittadine per la sua forma leggermente trapezoidale e per la facciata su Corso Fogazzaro decorata da tre sculture raffiguranti le muse dell’arte, realizzate dal Laboratorio Morseletto. Con i suoi 600 posti a sedere e il soffitto apribile — soluzione che garantiva un ambiente fresco anche nei mesi estivi — il Corso era considerato uno dei cinema più eleganti e prestigiosi della città, punto di riferimento per la programmazione internazionale, con una particolare attenzione al cinema americano.

    Non arriverà però a festeggiare i cinquant’anni di attività: il 1° maggio 1996 è costretto alla chiusura a causa delle difficoltà di adeguamento alle nuove normative sull’agibilità delle sale cinematografiche. Da allora l’edificio è rimasto per oltre trent’anni una presenza sospesa nel centro storico. Oggi non viene semplicemente restaurato: viene reinterpretato come infrastruttura culturale contemporanea, capace di inserirsi nel tessuto urbano con discrezione ma con una funzione nuova e strategica.

    CORSO: NON SOLO UN EDIFICIO, MA UN SISTEMA CULTURALE PER IL TERRITORIO

    CORSO sarà un laboratorio di sperimentazione contemporanea, spazio di produzione, confronto e formazione: uno spazio dove giovani artisti potranno sviluppare progetti, confrontarsi con maestri affermati e intrecciare linguaggi e tecnologie. Residenze artistiche under 35, mostre site-specific, festival multidisciplinari, laboratori, progetti di welfare culturale e collaborazioni con università, istituzioni e imprese comporranno una programmazione interdisciplinare e intergenerazionale.

    L’architettura è lo strumento che renderà possibile questa visione: uno spazio pensato per essere trasformato, attraversato e abitato.

    L’obiettivo è costruire un presidio stabile per il contemporaneo, capace di generare valore culturale, sociale ed economico, trattenendo talenti e attivando nuove competenze nel territorio.

    Parallelamente al percorso progettuale, la Fondazione sta definendo un modello di governance che porterà nel 2026 alla costituzione di una nuova Fondazione, coinvolgendo partner istituzionali e privati in una gestione condivisa e sostenibile nel lungo periodo.

    FONDAZIONE GIUSEPPE ROI: LE PAROLE DELLA PRESIDENTE

    «Abbiamo voluto un concorso internazionale perché crediamo nella qualità del confronto e nella responsabilità della scelta. La giuria ha lavorato con grande rigore, valutando non solo la forza dell’idea architettonica ma la sua reale capacità di diventare spazio funzionante, sostenibile e aperto alla città.

    La trasformazione dell’ex Cinema Corso è un investimento culturale sul futuro di Vicenza. Ora inizia la fase più concreta: tradurre il progetto in realtà, costruendo consenso e collaborazione attorno a questo spazio.»

    Francesca Lazzari – Presidente Fondazione Giuseppe Roi ETS


    PROSSIME TAPPE

    Nei prossimi mesi saranno esposti i progetti finalisti nelle sale Ipogee di Palazzo Thiene; verrà perfezionato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) e saranno avviate le procedure per l’attivazione del finanziamento e l’inizio dei lavori.

    L’inaugurazione è prevista per fine 2027.

    L’ex Cinema Corso si prepara così a riaprire le sue porte non come semplice sala restaurata, ma come un’architettura contemporanea capace di produrre cultura nel cuore storico di Vicenza.


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  • Ex Cinema Corso: abbiamo un vincitore!

    Ex Cinema Corso: abbiamo un vincitore!

    E’ stata definita ufficialmente la classifica dei progetti finalisti del concorso per la riqualificazione dell’ex Cinema Corso di Vicenza. Di seguito la graduatoria completa come pubblicata sulla piattaforma Concorsi AWN:

    Primo classificato codici 876adbe9 – 0e78cbc7 
    RTP costituendo tra:  

    • ALTRALINEA S.R.L. S.T.P. (Mandatario) rappresentata dall’ing. Pierluigi Capobianchi 
    • SPARCH S.R.L. (Mandante) rappresentata dall’arch. Riccardo Coccia 

    Secondo classificato codici ad313fe7 – 59fef9c1 
    RTP costituendo tra:  

    • CHORUS S.R.L. (Mandatario) rappresentata dall’arch. Niccolò Suraci 
    • Arch. Marcello Carpino (Mandante) 
    • Arch. Nicola Campri (Mandante) 
    • Arch. Giacomo Ardesio (Mandante) 
    • PRODIM SRL (Mandante) rappresentata dall’ing. Giorgio Bo 

    Terzo classificato codici 2ad381c4 – 833d57a7 

    RTP costituendo tra:  

    • ARCHISBANG S.R.L. (Mandatario) rappresentata dall’arch. Silvia Minutolo, arch. Marco Giai Via, arch. Eugenio Chironna, arch. Marica Torreggiani 
    • SINTECNA S.R.L. (Mandante) rappresentata dall’ing. Paolo Napoli 
    • ORBYTA ENGINEERING S.R.L. (Mandante) rappresentata dall’ing. Mario Berger 

    Quarto classificato (ex aequo) codici a92ad38f – 79598453 

    RTP costituendo tra:  

    • Arch. Federico Bertolo (Mandatario) 
    • Arch. Tommaso Bisogno (Mandante) 
    • MILAN INGEGNERIA S.P.A. (Mandante) rappresentata dall’ing. Massimiliano Milan 

    Quarto classificato (ex aequo) codici c36845a4 – 76515e08 

    RTP costituendo tra:  

    • SDV S.R.L. (Mandatario) rappresentata dall’arch. Sossio De Vita 
    • Arch. Giuseppe Chiariello (Mandante) 
    • SUPERSPATIAL S.R.L. (Mandante) rappresentata dall’arch. Andrea Govi 
  • Bando per la concessione di contributi a progetti culturali – Anno 2026

    Bando per la concessione di contributi a progetti culturali – Anno 2026

    1. Finalità

    In coerenza con le Linee di mandato 2024–2027, la Fondazione Giuseppe Roi ETS intende promuovere iniziative culturali nel territorio vicentino, nel rispetto del proprio mandato statutario, attraverso tre principali direttrici di intervento:

    1. Progetti di valorizzazione dei contenitori culturali (Linea di Budget 1)

    Saranno sostenute iniziative promosse dalle istituzioni cittadine finalizzate alla valorizzazione di musei, spazi espositivi, centri culturali, spazi polivalenti e altre strutture analoghe,  già esistenti e costituenti il sistema museale e culturale .

    I progetti dovranno integrare tradizione e innovazione, rinnovando la funzione dei contenitori artistico–architettonici e degli spazi inutilizzati, con particolare attenzione a:

    • sostenibilità economica;
    • attività di formazione, welfare culturale, apprendimento ed espressione artistica;
    • interazione e co-creazione di contenuti culturali di qualità;
    • ricadute sociali durature, con uno sguardo privilegiato alle giovani generazioni.

    Saranno ammesse richieste relative a interventi su edifici museali e immobili di interesse culturale (ai sensi della Legge n. 106/2014), che prevedano un cofinanziamento minimo del 30%. La Fondazione non sosterrà più del 70% dell’intero costo dell’intervento.

    Le domande dovranno essere presentate entro il 30 ottobre dell’anno precedente a quello di concessione del contributo, che potrà essere erogato anche a stralci pluriennali per interventi di particolare impegno.

    La linea di Budget 1, seguendo un iter diverso rispetto alle altre linee, viene approvata e definita ad hoc secondo le necessità presentate dai soggetti che presentano domanda e non segue le procedure specificate per le linee 2 e 3.

    1.  Catalogazione, ricerca, formazione e restauro (Linea di Budget 2)

    Sono ammissibili:

    • progetti di catalogazione scientifica e pubblicazioni (guide museali, cataloghi di mostre, ecc.);
    • interventi di restauro di opere e manufatti artistici del patrimonio civico;
    • sostegno ad attività di formazione e ricerca in ambito culturale mediante borse di studio e premi, erogati esclusivamente attraverso enti qualificati e riconosciuti.
    1. Progetti culturali di qualità e in rete (Linea di Budget 3)

    Saranno sostenute iniziative da parte di associazioni, enti e istituzioni vicentini capaci di:

    • superare i micro-interessi particolari, evitando la parcellizzazione delle attività;
    • favorire il coordinamento e la cooperazione tra istituzioni e associazioni culturali;
    • promuovere forme innovative di dialogo, coprogettazione e gestione condivisa delle attività culturali.
    1. Risorse disponibili

    Per l’anno 2026 la Fondazione destina le seguenti risorse:

    • Linea di Budget 2 (catalogazione, ricerca, formazione, restauro): € 70.000
    • Linea di Budget 3 (progetti culturali di qualità e in rete): € 180.000
    1. Principi di valutazione

    Saranno privilegiati i progetti di qualità culturale che:

    • favoriscano l’accessibilità e l’inclusione;
    • dimostrino capacità di coordinamento tra più soggetti;
    • promuovano un’offerta culturale integrata e coesa;
    • valorizzino le specificità locali in una prospettiva innovativa.

    La Fondazione Roi ETS si rende disponibile a fornire consulenza nella fase di progettazione delle iniziative. Tale supporto non costituisce titolo preferenziale in sede di valutazione.

    1. Criteri di ammissibilità

    Possono presentare domanda:

    • le realtà culturali vicentine ammesse dallo Statuto, che attestino storicità di presenza, riconosciuta autorevolezza, adeguato livello di produzione culturale e ricaduta sociale delle proprie attività nel territorio vicentino.

    Non saranno ammesse domande da parte di associazioni, enti, istituzioni che, beneficiari di contributo per l’anno 2025, non abbiano:

    • attivato o completato il progetto;
    • presentato regolare rendicontazione economica;
    • fornito documentazione fotografica e descrittiva dei risultati.

    In caso contrario, si prega di far riferimento alla lettera inviata il 26 Agosto 2025.

    I singoli e privati promotori devono essere affiancati nella presentazione della domanda da una Istituzione che inserisca il progetto nella propria programmazione ufficiale.

    Si informa che in ottemperanza a protocolli con Fondazione Monte di Pietà e consultazione periodica con l’Amministrazione Comunale si prenderà atto di chi gode di altri finanziamenti, tenendo conto però della dimensione e della qualità dei progetti stessi.

    1. Modalità di partecipazione
    • Periodo di presentazione delle domande per le linee di budget 2 e 3: dal 1° ottobre 2025 al 28 febbraio 2026.
    • Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente tramite il modulo online disponibile a questo link
    • La domanda dovrà essere completa di:
      • descrizione dettagliata del progetto/iniziativa e dell’ente/associazione che lo presenta;
      • piano temporale delle attività;
      • preventivo economico con evidenza del cofinanziamento minimo del 30%.
    • N.B.: il modulo online non permette di allegare file. Se utili alla valutazione della domanda, inviare eventuali file integrativi via mail a segreteria@fondazioneroi.it specificando il titolo del progetto che si va ad integrare.
    1. Comunicazioni e rendicontazione
    • L’esito della selezione sarà comunicato dagli Uffici della Fondazione, che invieranno anche la modulistica fiscale da compilare.
    • In caso di non assegnazione del contributo, sarà data comunicazione scritta.
    • I contributi assegnati saranno erogati entro marzo 2026.
    • In tutte le attività di comunicazione e promozione dovranno essere riportati i loghi ufficiali della Fondazione Roi ETS.
    • Entro 60 giorni dalla conclusione del progetto dovrà essere trasmessa:
      • la rendicontazione delle spese sostenute;
      • documentazione fotografica e descrittiva delle attività realizzate.

  • Erogazioni 2025: il punto della Presidenza sugli investimenti per la cultura

    Erogazioni 2025: il punto della Presidenza sugli investimenti per la cultura

    Una gestione patrimoniale oculata e strategica ha permesso alla Fondazione Roi di chiudere l’anno 2025 con un significativo incremento delle risorse destinate al territorio vicentino.

    Grazie al consolidamento degli asset e ai risultati gestionali conseguiti, la Fondazione conferma e rafforza il proprio ruolo centrale nel sostegno alla cultura, operando in piena aderenza alla mission statutaria. Di seguito si riporta il dettaglio degli interventi e degli stanziamenti deliberati nel corso dell’esercizio.

    Il sostegno ai Musei Civici di Vicenza

    In linea con gli scopi fondativi, i Musei Civici rappresentano il principale beneficiario delle erogazioni. Il 2025 ha visto il compimento di interventi strutturali e di valorizzazione di rilievo presso Palazzo Chiericati:

    · Nuova Aula Didattica: realizzata grazie ai fondi della Fondazione per potenziare l’offerta formativa.

    · Riallestimento delle Sale Nord: spazi inaugurati recentemente che, a partire da oggi, sono destinati ad accogliere le mostre temporanee.

    In prospettiva futura, è stato deliberato uno stanziamento di 500.000 euro, ripartito nel biennio 2025-2026, finalizzato alla realizzazione dei nuovi depositi di Palazzo Chiericati. Tali fondi si aggiungono alle risorse già erogate nel corso dell’anno per l’illuminotecnica di Palazzo Thiene, nonché per attività di restauro, pubblicazioni scientifiche e attività culturali organizzate dai Musei.

    Il Bando per Enti e Associazioni

    Parallelamente ai grandi interventi museali, la Fondazione ha confermato il proprio impegno verso il tessuto associazionistico locale. Tramite il bando annuale, strumento introdotto nel 2024 per garantire trasparenza e merito, sono stati assegnati 240.000 euro a sostegno delle proposte culturali di enti e associazioni vicentine.

    I risultati previsionali di bilancio del 2025 consentono di proiettare tale impegno anche sul prossimo esercizio: per il 2026 è previsto il mantenimento di un plafond erogativo di analogo valore (250.000 euro).

    Interventi Straordinari e Prospettive

    Nel quadro delle erogazioni dell’anno corrente rientra un intervento di natura straordinaria volto alla tutela del patrimonio cittadino: un contributo di 100.000 euro è stato destinato al progetto di ristrutturazione della galleria del Cinema Odeon, immobile di proprietà comunale.

    Complessivamente, nel corso del 2025, la Fondazione Roi ha deliberato ed erogato fondi a favore della cultura vicentina per un totale di quasi 900.000 euro.

    Tale risultato, frutto di una rigorosa pianificazione finanziaria, testimonia la solidità dell’Ente e permette di guardare con sicurezza allo sviluppo futuro della Fondazione e alla sostenibilità del sistema culturale di Vicenza.