A due anni dall’insediamento del Consiglio di Amministrazione, la Fondazione Giuseppe Roi ETS presenta i risultati di una gestione radicalmente rinnovata. Il bilancio consuntivo 2025 certifica il successo di un modello basato sulla responsabilità etica, l’efficienza gestionale e il potenziamento degli strumenti di controllo.
Quando ci siamo insediati, a fine maggio 2024, l’obiettivo era chiaro: restituire alla Fondazione Roi la sua centralità attraverso un modello di gestione “fiduciario e trasparente”, ridisegnando la gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare. Oggi, con i dati del bilancio 2025 alla mano, possiamo dire che la sfida è vinta. Abbiamo rimesso al centro il CdA, potenziato la comunicazione interna ed esterna e avviato una digitalizzazione gestionale, dall’archivio storico alla catalogazione dei beni, all’attività amministrativa.

L’efficienza delle risorse umane e strumentali
Non c’è buona gestione senza competenze. Abbiamo riorganizzato il personale investendo sulla formazione e inserendo figure specifiche: un collaboratore qualificato a tempo pieno, uno a tempo determinato e un presidio a Roma per la gestione dell’immobile di proprietà. Nuovi collaboratori esperti seguono oggi il patrimonio finanziario, immobiliare e la catalogazione.
Abbiamo effettuato verifiche statiche e catastali su tutto il patrimonio di pregio, perché la tutela inizia dalla conoscenza profonda di ciò che si amministra.
Grazie al consolidamento degli asset e ai risultati gestionali conseguiti, la Fondazione conferma e rafforza il proprio ruolo centrale nel sostegno alla cultura, operando in piena aderenza alla mission statutaria, rafforzando relazioni e legami con il tessuto locale. Una gestione patrimoniale virtuosa, oculata e strategica ha permesso alla Fondazione Roi di chiudere l’anno 2025 con un significativo incremento delle risorse in liberalità destinate al territorio vicentino.
Tramite il bando annuale, strumento introdotto dal 2024 per garantire trasparenza e merito sono stati assegnati 240.000 euro a sostegno delle proposte culturali di enti e associazioni vicentine nel 2025 oltre a investimenti e liberalità per il settore museale.
Grazie a una rigorosa pianificazione finanziaria, la Fondazione ha potuto già erogare nel 2026 la somma di 637.845 euro, finanziando gli interventi interamente tramite le rendite, senza intaccare le riserve o il valore del patrimonio. Un risultato che segna una discontinuità con il passato, onorando la memoria del mecenate Giuseppe Roi.


Il sostegno ai Musei Civici di Vicenza
In linea con gli scopi fondativi, i Musei Civici vicentini rappresentano il principale beneficiario delle erogazioni. Il 2025 ha visto il compimento di interventi strutturali e di valorizzazione di rilievo presso Palazzo Chiericati:
- Nuova Aula Didattica: realizzata grazie ai fondi della Fondazione per potenziare l’offerta
formativa. - Riallestimento delle Sale Nord: spazi inaugurati recentemente che, a partire da oggi, sono destinati ad accogliere le mostre temporanee.
In prospettiva futura, è stato deliberato uno stanziamento di 500.000 euro, ripartito nel biennio 2025-2026, finalizzato alla realizzazione dei nuovi depositi di Palazzo Chiericati. Tali fondi si aggiungono alle risorse già erogate nel corso dell’anno per l’illuminotecnica di Palazzo Thiene, nonché per attività di restauro, pubblicazioni scientifiche e attività culturali organizzate dai Musei.


Interventi Straordinari
Nel quadro delle erogazioni dell’anno corrente rientra un intervento di natura straordinaria volto alla tutela del patrimonio cittadino: un contributo di 100.000 euro è stato destinato al progetto di recupero storico e artistico della galleria del Cinema Odeon, immobile di proprietà comunale.
Tali risultati, frutto di una rigorosa pianificazione finanziaria, testimoniano la solidità dell’Ente e permettono di guardare con sicurezza allo sviluppo futuro della Fondazione e alla sostenibilità del sistema culturale di Vicenza.
Prosegue il progetto di rifunzionalizzazione dell’Ex Cinema Corso
Superata la fase di svalutazione e abbandono, il cantiere avanza: completate le analisi strutturali e il risanamento dell’area confinante con la Camera di Commercio, sono ora in fase di ultimazione le demolizioni interne. Tutto procede come da pianificazione. In rigorosa adesione ai principi statutari questa operazione garantisce l’integrità del patrimonio e ne utilizza le rendite. E’ un progetto di rigenerazione urbana e sociale. Stiamo ripatrimonializzando l’immobile.
Intenzionalmente ci rivolgiamo prevalentemente ai giovani perché nessun cambiamento sarà possibile senza la loro energia. Ciò che ne deriva è un’espansione delle possibilità del fare e realizzare arte e cultura generando ricerca, innovazione, percorsi inesplorati, pluralità di linguaggi, contesti inaspettati, creando veri e propri cortocircuiti visivi e relazionali, mettendo in discussione l’ordinario e producendo inedite possibilità creative ed espositive in stretta connessione con lo spazio ospitante e il territorio per attirare flussi internazionali non soltanto di visitatori ma anche di talenti.
Fondamentali saranno le partnership con università, in particolare con il corso di Design dello IUAV presente a Vicenza e con Imprese, Istituzioni, Spazi culturali e di ricerca di livello nazionale e internazionale. Collegamenti con il sistema di formazione regionale di eccellenza relativo alle arti visive, etc.
La trasformazione dell’ex Cinema Corso coniuga il rispetto per il patrimonio storico con una visione proiettata verso il futuro. Il progetto mira a valorizzare la città come un polo attrattivo per l’arte e le culture contemporanee, offrendo alla comunità e alle giovani generazioni un nuovo punto di riferimento per la produzione e fruizione culturale, creando nuove opportunità di lavoro creativo di dialogo e inclusione sociale.
La Fondazione Roi conferma il proprio impegno nel promuovere la crescita culturale del territorio, consapevole del ruolo fondamentale che la cultura e l’innovazione rivestono nello sviluppo di una società più aperta e partecipativa.
La Fondazione Roi è solida, trasparente e proiettata al futuro.

